Una scampagnata nella Guerra Fredda


Nonostante ci fossero in giro certe facce recate in dono dalla nottata precedente, Sabato mattina siamo riusciti a saltar su al bus con destinazione imprecisata.
O meglio : la destinazione era nota (Hemsö fästning) ma nessuno aveva capito che cavolo fosse. Avevamo azzardato fastning = fortezza e pensavamo un po' tutti di dirigersi verso qualche rudere o delle rovine di antichi castelli.

E invece ci siamo ritrovati nel bel mezzo di un panorama eccezionale in quella che era la più segreta delle installazioni militari svedesi: Hemsö fästning per l'appunto.

Questa installazione, che sorge su una isoletta (ci siamo dovuti imbarcare per andarci) gode di una vista eccezionale sul golfo di Botnia (Botniska viken) ed è piena zeppa di cannoni e mezzi militari mimetizzati.




Gli svedesi, a cui la cazzimma (per i non partenopei vedere qui) non manca, avevano messo su tutto sto complesso in previsione di future guerre mondiali/atomiche.
La paranoia nucleare li aveva portati a scegliere questo posto perchè a cannonate potessero difendere il porto di Härnösand , molto profondo e quindi luogo perfetto per il nemico per sbarcare con i carri armati e per proteggere il fiume Ångerman, strategico perchå portava dritto dritto alla ferrovia.


Tutta la baracca, ovviamente, è stata dismessa una trentina di anni fa quando hanno cominciato a chiedersi "Ma chi ci vuole invadere? I finlandesi a causa dell'ultima partita di hockey persa?", trasformando il tutto in una attrazione.
E ci son riusciti. Entrare nelle viscere della montagna, 50 metri sotto la roccia, e trovare una caserma perfettamente funzionante e con i più ingegnosi trucchi per campare mesi e mesi là sotto, è stata una grande sorpresa.

Dopo una abbuffata, a spese dell'università, al ristorante all'uscita e dopo aver goduto della magnifica vista da Hemsö, è stato il turno dell'imponente Högakustenbron, il ponte sulla Höga kusten (la Costa Alta), un mostro con due piloni di 200 metri di altezza e più di 1 chilometro di campata.


Obiettivamente, da queste parti, di storico hanno molto poco. Ma riescono a venderlo in confezioni talmente accattivanti e ben fatte, che alla fine son quasi contento di esser andato a vedere un bunker e un ponte.
Anche perchè lo sfondo e i paesaggi, quelli si che sono veri e incantati.

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